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Secondaria di I° grado ALBISSOLA MARINA

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Ultimo aggiornamento (Mercoledì 16 Aprile 2014 09:28) Scritto da Administrator Giovedì 12 Ottobre 2006 02:25


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AUGURI!



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15 aprile Un esperimento, la Banda "Cardinal Cagliero" di Varazze, con il coro degli allievi di Albissola Marina: riuscitissimo! In un'incantevole giornata di cielo terso e di brezza,quale solo il Mar Ligure può offrire, nella Scuola Secondaria di primo grado, al suono limpido del clarinetto, dell'ottavino e potente della tromba, del trombone e del rullante, gli alunni,con la mano sul cuore hanno intonato l'Inno d'Italia. Un'emozione per gli artisti, ma anche per i passanti che sentivano, per la via, una scuola pulsante d'Amor Patrio. Prof.ssa  L. Scandella


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10 aprile  "La pace di corsa" La Caritas Diocesana di Savona ha organizzato, in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano savonese, e le Scuole di Savona, di Quiliano e delle Albisole, una corsa non competitiva a circuito chiuso, hanno aderito 600 studenti.


Teatro "CARLO FELICE" GENOVA

8  aprile LA BOHEME” G. Puccini

Sfavillio di una miriade di  colori, splendore di abiti, lampi e bagliori di luci improvvise quanto intense e poi… l’ incanto della voce di Mimì, il trasporto tra lievità ed impeto, debolezza ed energia.

La presenza dei bambini è la fanciullezza dei personaggi;

nel cuore di ogni adulto vive il sé bambino” sognante, ricordo pascoliano.

Il pittore genovese  Francesco Musante ha allestito scene ricche di vivacità, di poliedrici aspetti, di eclettica lettura.

Augusto Fornari, il regista, ha offerto una versione antitradizionale della commedia lirica pucciniana che ammicca a candidi stupori da sogno, a ingenue meraviglie sincere.

Noi spettatori siamo saliti sul rotolante “carillon” della vita e l’opera lirica è diventata per incanto realtà vibrante.

Ma… “il tempo fugge”, la giovinezza finisce e mentre la protagonista muore, i fanciulli improvvisamente spariscono, per poi trasvolare su di un carretto ancora colorato della vita: il nostro ricordo per le memorie di quel tempo ormai poco o molto lontano…

I PERSONAGGI:

-Mimì: soprano, è la vicina di casa dei quattro amici. Vive in una soffitta e conosce Rodolfo perché si è spenta la candela e i due si innamorano. Il suo mestiere è di cucire fiori di stoffa.

-Musetta: soprano, è una ragazza molto bella che è desiderata da tutti e vuole far ingelosire Marcello uno dei quattro amici.

-Rodolfo: tenore, nell’ opera è un poeta che si innamora di Mimì e insieme a lei è il  protagonista  principale.

-Marcello: baritono, è un  pittore , che è desiderato da Musetta. Aiuta poi Mimì nel momento del bisogno.

-Shaunard: baritono, fa il musicista e racimola sempre qualche soldo.

-Colline: basso, fa il filosofo ed gli è molto cara la sua vecchia zimarra.

-Benoit: basso, il padrone di casa dei quattro amici, è scorbutico e vuole l’affitto dei mesi precedenti.  Classe 2B


11 aprile GRUPPO escursionistico
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Itinerario: ARENZANO – CASE SOPRANE – PONTE NEGRONE

Difficoltà: escursionista Dislivello: 350 metri circa Tempo di percorrenza: 4 ore circa

Mezzi pubblici utilizzati: treno

Partenza treno: ore 13,15

Rientro: treno in arrivo da Arenano alle ore 18,46

Materiale occorrente: scarponcini o scarpe da ginnastica pesanti, k-way imbottito, berretto, zainetto, pranzo al sacco

Costo: il costo del biglietto A/R Albisola S. – Arenzano è di Euro 5,50 da portare la mattina del giorno in cui è prevista l’escursione

Descrizione percorso: all’uscita di scuola si raggiunge Arenzano in treno, con partenza da Albisola S. alle ore 13.15. Si consuma il pranzo al sacco e si prosegue per un tratto di strada asfaltata con meta Terralba, frazione di Arenano. Per accedere al sentiero si oltrepassano i ruderi della vecchia cartiera in località Motta. Si segue una carrozzabile e la si abbandona dopo una svolta per imboccare una mulattiera che sale alle Case Soprane. Si prosegue in pineta e, superata la dorsale divisoria tra i rii Lerca e Lerone, ci si addentra nella valle di quest’ultimo fino ai casini dell’ex polveriera di Giassu Bello. Superate le pendici orientali delle Rocche dell’Aguggia, si guada il rio Cù du Mundu, sotto la spettacolare gola rocciosa scavata nella costa omonima. Il sentiero discende il pendio fino al suggestivo Lago del Gatto, nelle cui acque si specchia il bel ponte in pietra ad una sola arcata, meta della nostra escursione. Il ritorno avviene per un sentiero alternativo che ci fa salire di circa 150 metri sopra ponte Negrone per poi congiungersi con l’itinerario dell’andata

Si ricorda che la vigilanza sarà effettuata dagli insegnanti accompagnatori

 

LABORATORIO di CERAMICA

CORSO A

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CINEFORUM FEBBRAIO 2014

10 febbraio "I cento passi"

Secondo me sono davvero poche le persone che sanno cosa sia la bellezza. Gli adulti sono per lo più rassegnati, impauriti e menefreghisti. Per questo forse vale la pena ricordarla ai bambini, portatori naturali di bellezza. I bambini sono curiosi, si stupiscono con grande facilità delle cose. Importante è insegnare ai bambini come conservare queste loro qualità G. V.

Per me la bellezza è un valore che ci aiuta ad essere migliori e ci fa sentire meglio o  dovrebbe far sentire meglio le persone. Può essere anche vista come la spinta che ha portato l’umanità ai suoi straordinari progressi. M. R.

Analizzando gli aggettivi utilizzati da Peppino, per me la paura è da intendersi come la difficoltà nell’affrontare qualche cosa; è ciò che ci ostacola, che ci fa paura perché non ci piace, non lo troviamo gradevole. Curiosità: l’amore per qualunque cosa. Se siamo curiosi vuol dire che vogliamo approfondire le cose, che vogliamo scoprire anche quelle meno importanti. Si tratta di un arricchimento personale. E lo stupore è la sensazione che noi percepiamo quando siamo affascinati da qualche cosa che non ci aspettavamo. L.P.

Un ragazzo, dopo la visione del film ha affermato: “Più si sta in silenzio più la mafia si rafforza. Noi non siamo un popolo di muti, anzi il contrario. Dobbiamo lottare per far in modo che queste terribili ferite si chiudano per sempre.”

 

12 febbraio "L'attimo fuggente"



Questo film è un
o dei più belli che abbiamo visto e commentato in questi due anni di cineforum. L'ultima scena mi ha fatto quasi commuovere. Il mio personaggio preferito Nox, innamorato di una ragazza che neanche conosce è, secondo me, il personaggio più simpatico M.C

Mi ha impressionato l'addio del professor Kithing,tutti i ragazzi (cominciando dal ragazzo timido) dicono: "Oh capitano!mio capitano" L.O

Per me questo film racconta il difficile rapporto tra professori e alunni,che cambia a seconda dal carattere ma spiega anche quanto siano importanti le scelte nella vita G.S

La frase che mi ha colpito di più è stata quando alla fine del film,Tod si mette in piedi sul banco e dice: “Oh capitano mio capitano”. D.S

La tristezza di questo film si accosta perfettamente alla bontà del professor Kithing P.C

Secondo me questo film è molto importante per il rapporto tra genitori, figli, alunni e insegnanti E.T

E’ giusto che c'è l'abbiamo fatto vedere a questa età perchè possiami capire il rapporto tra insegnante e alunno F.V

A me ha colpito il legame forte tra i ragazzi e il professor Kithing G.B

Secondo me questo film è molto bello e toccante perchè c'è il padre di Neal che vuole il meglio per lui ma non capisce che è quello che il figlio non vuole. M.B

La parte che mi è piacciuta di più è stata quando Tod si è alzato in piedi facendo capire al professore che lui è cambiato,da timido è diventato più coraggioso!! F.N


Questo film l'avevo già visto e rivedendolo un'altra volta, insieme ai miei compagni mi sono emozionata tantissimo. SJ.M

Questo film secondo me, parla dell'adolescenza. I ragazzi crescono  "schiacciati" dagli obblighi a loro imposti. Il professore con metodi rivoluzionari  insegna loro a "succhiare il midollo della vita",a cogliere l'attimo fuggente.  Perchè con la velocità di un soffio di vento tutto ciò che si ha potrebbe "sparire" non ritornare più E.Z

"Succhia il midollo della vita"; questa è la frase che più mi ha colpita;si,perchè la vita, la sola che si ha, vale la pena di essere vissuta, assaporando fino l'ultima goccia gioia e amarezza,capendone l'importanza e non pentirsi di quello che abbiamo fatto,ma di quello che non abbiamo fatto E.P

 

CINEFORUM -  giornata della memoria

 

Sono state ore,quelle dell'inizio delle proiezioni /lezioni di cinema,di una significa az. commovente,di un'unica pregnanza didattica.  Bambini adulti, ha così felicemente esordito l'esperta Dott.ssa G.Barreca,rivolgendosi ad un auditorio di prime medie. Sì tutte le prime unite,per la visione del film in occasione della Giornata della Memoria, ad apertura di un corso di alfabetizzazione  all 'immagine...
Chi scrive si è emozionata: classi aperte,sensazioni condivise e delicatamente strutturate... Non c'era alcun giudizio,alcuna censura al di là di quella "ignorante" egocentricamente, dell'ascolto delle parole ALTRUI. Ogni intervento era sentito "di valore" guidato con sensibilità ed intelligenza,nella prospettiva di una COMUNITÀ' EDUCANTE.
Dignità e pudore, la dignità del e nel pudore...oggi,29 gennaio nella scuola di Albissola Marina!
Prof.ssa
Scandella Lau

Sono state ore, quelle dell'inizio delle proiezioni/lezioni di cinema, di una significa assolutamente commovente, di un'unica pregnanza didattica.  Bambini adulti, ha così felicemente esordito l'esperta Dott.ssa G.Barreca, rivolgendosi ad un auditorio di prime medie.   Sì tutte le prime unite, per la visione del film in occasione della Giornata della Memoria, ad apertura di un corso di alfabetizzazione all' immagine... Chi scrive si è emozionata: classi aperte, sensazioni condivise e delicatamente strutturate... Non c'era alcun giudizio, alcuna censura al di là di quella "ignorante" egocentricamente, dell'ascolto delle parole ALTRUI. Ogni intervento era sentito "di valore" guidato con sensibilità ed intelligenza, nella prospettiva di una COMUNITÀ' EDUCANTE.

Dignità e pudore, la dignità del e nel pudore...oggi, 29 gennaio nella scuola di Albissola Marina!

Prof.ssa L.Scandella

CLASSE 1B "Vento di primavera" è un film emozionante e triste, però finisce bene, i personaggi si esprimono bene, interpretano bene la stristezza e la gioia.

Un film che cambia la vita: ti entra nel cuore e ti dice che non deve mai più accadere .

Io ho disegnato la scena nella quale il protagonista pensa di raggiungere la madre e in verità andava nel campo di concentramento. Questo film mi è piaciuto molto è stato molto commovente.

Josef il protagonista è riuscito ad uscire dal campo di concentramento e quando è passato il treno lui ha fatto quello che gli aveva detto la mamma e non è salito, quel treno lo avrebbe portato alla morte.

Il film " Vento di primavera"mi ha svelato com'era dura la vita degli ebre.

CLASSE 3 A. Nel film "Il pianista" il regista Polansky ha saputo, con questo film, trasmettere agli spettatori, secondo me,   la situazione tragica e disperata, disumana degli ebrei, durante l'occupazione nazista in Polonia. Questo film mi ha fatto comprendere la condizione di vita triste e crudele di molti ebrei.

E' il film più' coinvolgente tra quelli visti sull'Olocausto, alla fine delle persecuzioni, il protagonista, uomo di talento e forte spiritualmente, si salva grazie alla sua passione: la musica. Il film mostra scene crude, ma rappresentano quello che hanno subito gli ebrei dai tedeschi.

Il protagonista ha un carattere ed un comportamento "distaccato", distante dagli eventi, quasi fosse in un altro mondo, ha una propria dignità ed uno scopo nella vita: la musica. Proprio la musica  e' fondamentale nell'opera,   il protagonista vive per la propria arte che lo accompagna nei momenti atroci della sua condizione di rifugiato e lo salva.

 

Interrogazione sulla I e II Guerra Mondiale 
classe 3^B
scarica e ascolta...

 

 

 






 

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