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Secondaria di I° grado ALBISSOLA MARINA

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FOTO DI CLASSE 2014

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Ultimo aggiornamento (Giovedì 26 Giugno 2014 06:04) Scritto da Administrator Mercoledì 11 Ottobre 2006 09:12

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FOTO di classe anno scolastico 2013-2014

Classe 1A


Classe 1B


Classe 1C


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Classe 2B


Classe 2C


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Classe 3B


Classe 3C



 

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Ultimo aggiornamento (Martedì 03 Giugno 2014 18:48) Scritto da Administrator Giovedì 12 Ottobre 2006 02:25


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Associazione "Pro musica antiqua"
600esimo anniversario della
Nascita di Papa Sisto IV

Commento:
È bello che delle persone si impegnino per far conoscere alle persone le
"origini" della nostra musica, e pro musica antiqua si impegna molto per farcele conoscere.
È stata molto bella la spiegazione sull'oratorio San Giovanni. La
soprana è quella che mi è piaciuta di più.    F.N.

 

ESCURSIONE SVOLTA IN COLLABORAZIONE CON

L'Assessorato  P.I. E SPORT DEL COMUNE DI ALBISOLA SUPERIORE


Itinerario: Albisola S. – Torre Bregalla - Santuario della Pace Località Banin - Luceto

Data:  06/06/2014. In caso di maltempo l’escursione si terrà lunedì 09/06/14

Difficoltà: escursionistica Dislivello: 300 metri circa Tempo di percorrenza: 2,30 ore circa

Ritrovo: ore 19,10 scuola di Albisola S. Partenza: ore 19,30

Conclusione: ore 22,30 circa, presso il Circolo Ricreativo Culturale di Luceto.

Materiale occorrente: scarponcini o scarpe da ginnastica, k-way, pila.


Descrizione percorso: a conclusione dell’attività di gruppo escursionistico, proponiamo in collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e  Sport del comune di Albisola Superiore, e con il C.R.C.S. di Luceto, una escursione “notturna” alla luce di pile o frontalini.

Il ritrovo è previsto presso la scuola di Albisola S. alle ore 19,10; alle ore 19,30 ci si incammina verso V. Dei Siri e si prosegue per sentiero fino a Torre Bregalla. Si continua in direzione di Sanda fino ad imboccare una deviazione sulla sinistra che, in una impegnativa discesa, ci conduce fino al Santuario della Pace. Una  ripida salita ci porta oltre il Santuario in direzione del Castellaro per poideviare e scendere al Circolo Ricreativo Culturale di Luceto dove ci aspetta uno “spuntino serale” a base di focaccine e bibite.

Si ricorda che la vigilanza sarà effettuata dagli insegnanti accompagnatori

Si ringrazia l’Ufficio Sport del comune di Albisola Superiore ed il C.R.C.S. di Luceto per la fattiva collaborazione.

 

Martedì 13 maggio Teatro Carlo Felice
CARMEN
La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci.
Isaac Asimov

Carmen in salsa cubana? Funziona, eccome. Ieri,al Carlo Felice, si è assistito ad una potente messa in scena del capolavoro di Bizet. Bellissime immagini della Cuba “sigaraia”, uomini e donne intente ad aspirare il fumo, quel fumo in cui si perdono le promesse d' amore, del Che quasi Cristo  della rivoluzione e di Castro, suo gran torero, sono fondali dell'eterna “volitiva” storia della più erotica delle eroine d' opere, colei che solo la morte riesce a catturare, donna inquieta e libera, volubile e “rivoluzionaria”. Proprio come le colombe che in sovraimpressione accompagnano il destino di Carmen e che, in un lontano 1959, si posarono sulla spalla di Fidel trionfante all'Avana... Un Fidel che,in quel momento, era negli occhi e nel cuore di ogni cubano che volesse uscire dall'oppressione e che,come Carmen,si opponeva agli “alberghi”, al Tropicana agli abiti delle emule di G.Kelli, al lusso di pochi , “abbracciando”, la povertà dei più. Che dire d'altro? Tanti piani di lettura , tanti stimoli e... tanti colori: rossi e gialli d'amore e gelosia, azzurri e verdi di speranza e sentimento. Una regia appassionata che ha catturato i nostri allievi, che per lo più ignari di quella rivoluzione, ne hanno,grazie a musica e scenografia, colto lo spirito vitale. Prof.ssa L.Scandella

Alla Fenice "Effetto Carmen", cuore in vetro di Murano contro femminicidio


Potrebbe interessarti:http://www.veneziatoday.it/cronaca/fenice-femminicidio-carme-murano.html
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Carmen è un’opera di George Bizet rappresentata per la prima volta a Parigi nel 1875.

Tratta da un racconto  di Prosper Merimée , è la storia dell’amore tra Carmen, una bella e sensuale gitana e un militare,  Don Josè.

Carmen è una donna libera e focosa, vive la vita senza compromessi. È una creatura che conosce , fin dall’inizio, il suo destino, ma non vi si oppone.  Il suo amore zingaro la porterà alla morte per mano di un uomo che non si rassegna all’abbandono. Il suo non è AMORE, ma voglia di possesso che genera la morte. La musica di Bizet è geniale: l’autore rielabora melodie popolari e alterna musiche “spagnoleggianti” a un’eleganza e leggerezza del tutto francese.

Le novità di soggetto e di musica  spiazzarono, all’epoca, il pubblico dell’Opéra-Comique e la prima rappresentazione fu un fiasco. Oggi è una delle opere più apprezzate e famose al mondo.   Classe 1B.


29 aprile  CLASSI PRIME ENTRACQUE

Attenti al lupo, al lupo che c'è in te. Così si potrebbe titolare la " deliziosa" uscita delle classi prime ad Entracque alle sezioni del Centro Faunistico delle Alpi Marittime. Nello spazio espositivo, in paese, il lupo è narrato : il percorso, tra cinema e storia, si snoda dall'antichità all'oggi in un immaginario collettivo che civiltà e tempi ora esaltavano ora demonizzavano. Il lupo forte e " celeste" dei Mongoli, il lupo "oltretombale" degli Egizi, il lupo ferino del medioevo dei Sabba... In fondo il lupo sembra catalizzatore di desideri e paure, amato e temuto come la nostra eterna lotta fra istinto e ragione. Accettare il lupo è accettare di essere naturalmente ambivalenti.  È ciò che si scopre nella seconda sezione, quella prettamente naturalistica del percorso in una località ad un km dal paese, le casermette.  In un lungo tunnel, filmati e storie di lupi e lupologi , sequenze di famiglie "lupesche" , ma anche di cacce per fame sopravvivenza, in un equilibrio animale ambivalente.uomo e sue attività, in un continuo riproporsi di flessibilità, hanno confermato quanto la natura, come ha teso a ribadire la guida non sia né gentile né stabile. Chi scrive pensa che l' auditorio abbia cominciato a far proprio il concetto di stima, di valore della conoscenza oltre la stereotipia assolutoria e sempre alla ricerca di capri espiatori. Attenti al lupo o all'uomo?     Prof.ssa L. Scandella

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15 aprile Un esperimento, la Banda "Cardinal Cagliero" di Varazze, con il coro degli allievi di Albissola Marina: riuscitissimo! In un'incantevole giornata di cielo terso e di brezza,quale solo il Mar Ligure può offrire, nella Scuola Secondaria di primo grado, al suono limpido del clarinetto, dell'ottavino e potente della tromba, del trombone e del rullante, gli alunni,con la mano sul cuore hanno intonato l'Inno d'Italia. Un'emozione per gli artisti, ma anche per i passanti che sentivano, per la via, una scuola pulsante d'Amor Patrio. Prof.ssa  L. Scandella

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10 aprile  "La pace di corsa" La Caritas Diocesana di Savona ha organizzato, in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano savonese, e le Scuole di Savona, di Quiliano e delle Albisole, una corsa non competitiva a circuito chiuso, hanno aderito 600 studenti.


Teatro "CARLO FELICE" GENOVA

8  aprile LA BOHEME” G. Puccini

Sfavillio di una miriade di  colori, splendore di abiti, lampi e bagliori di luci improvvise quanto intense e poi… l’ incanto della voce di Mimì, il trasporto tra lievità ed impeto, debolezza ed energia.

La presenza dei bambini è la fanciullezza dei personaggi;

nel cuore di ogni adulto vive il sé bambino” sognante, ricordo pascoliano.

Il pittore genovese  Francesco Musante ha allestito scene ricche di vivacità, di poliedrici aspetti, di eclettica lettura.

Augusto Fornari, il regista, ha offerto una versione antitradizionale della commedia lirica pucciniana che ammicca a candidi stupori da sogno, a ingenue meraviglie sincere.

Noi spettatori siamo saliti sul rotolante “carillon” della vita e l’opera lirica è diventata per incanto realtà vibrante.

Ma… “il tempo fugge”, la giovinezza finisce e mentre la protagonista muore, i fanciulli improvvisamente spariscono, per poi trasvolare su di un carretto ancora colorato della vita: il nostro ricordo per le memorie di quel tempo ormai poco o molto lontano…

I PERSONAGGI:

-Mimì: soprano, è la vicina di casa dei quattro amici. Vive in una soffitta e conosce Rodolfo perché si è spenta la candela e i due si innamorano. Il suo mestiere è di cucire fiori di stoffa.

-Musetta: soprano, è una ragazza molto bella che è desiderata da tutti e vuole far ingelosire Marcello uno dei quattro amici.

-Rodolfo: tenore, nell’ opera è un poeta che si innamora di Mimì e insieme a lei è il  protagonista  principale.

-Marcello: baritono, è un  pittore , che è desiderato da Musetta. Aiuta poi Mimì nel momento del bisogno.

-Shaunard: baritono, fa il musicista e racimola sempre qualche soldo.

-Colline: basso, fa il filosofo ed gli è molto cara la sua vecchia zimarra.

-Benoit: basso, il padrone di casa dei quattro amici, è scorbutico e vuole l’affitto dei mesi precedenti.  Classe 2B


LABORATORIO di CERAMICA

CORSO A

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CINEFORUM FEBBRAIO 2014

CINEFORUM -  giornata della memoria

Sono state ore,quelle dell'inizio delle proiezioni /lezioni di cinema,di una significa az. commovente,di un'unica pregnanza didattica.  Bambini adulti, ha così felicemente esordito l'esperta Dott.ssa G.Barreca,rivolgendosi ad un auditorio di prime medie. Sì tutte le prime unite,per la visione del film in occasione della Giornata della Memoria, ad apertura di un corso di alfabetizzazione  all 'immagine...
Chi scrive si è emozionata: classi aperte,sensazioni condivise e delicatamente strutturate... Non c'era alcun giudizio,alcuna censura al di là di quella "ignorante" egocentricamente, dell'ascolto delle parole ALTRUI. Ogni intervento era sentito "di valore" guidato con sensibilità ed intelligenza,nella prospettiva di una COMUNITÀ' EDUCANTE.
Dignità e pudore, la dignità del e nel pudore...oggi,29 gennaio nella scuola di Albissola Marina!
Prof.ssa
Scandella Lau

Sono state ore, quelle dell'inizio delle proiezioni/lezioni di cinema, di una significa assolutamente commovente, di un'unica pregnanza didattica.  Bambini adulti, ha così felicemente esordito l'esperta Dott.ssa G.Barreca, rivolgendosi ad un auditorio di prime medie.   Sì tutte le prime unite, per la visione del film in occasione della Giornata della Memoria, ad apertura di un corso di alfabetizzazione all' immagine... Chi scrive si è emozionata: classi aperte, sensazioni condivise e delicatamente strutturate... Non c'era alcun giudizio, alcuna censura al di là di quella "ignorante" egocentricamente, dell'ascolto delle parole ALTRUI. Ogni intervento era sentito "di valore" guidato con sensibilità ed intelligenza, nella prospettiva di una COMUNITÀ' EDUCANTE.

Dignità e pudore, la dignità del e nel pudore...oggi, 29 gennaio nella scuola di Albissola Marina!

Prof.ssa L.Scandella

CLASSE 1B "Vento di primavera" è un film emozionante e triste, però finisce bene, i personaggi si esprimono bene, interpretano bene la stristezza e la gioia.

Un film che cambia la vita: ti entra nel cuore e ti dice che non deve mai più accadere .

Io ho disegnato la scena nella quale il protagonista pensa di raggiungere la madre e in verità andava nel campo di concentramento. Questo film mi è piaciuto molto è stato molto commovente.

Josef il protagonista è riuscito ad uscire dal campo di concentramento e quando è passato il treno lui ha fatto quello che gli aveva detto la mamma e non è salito, quel treno lo avrebbe portato alla morte.

Il film " Vento di primavera"mi ha svelato com'era dura la vita degli ebre.

CLASSE 3 A. Nel film "Il pianista" il regista Polansky ha saputo, con questo film, trasmettere agli spettatori, secondo me,   la situazione tragica e disperata, disumana degli ebrei, durante l'occupazione nazista in Polonia. Questo film mi ha fatto comprendere la condizione di vita triste e crudele di molti ebrei.

E' il film più' coinvolgente tra quelli visti sull'Olocausto, alla fine delle persecuzioni, il protagonista, uomo di talento e forte spiritualmente, si salva grazie alla sua passione: la musica. Il film mostra scene crude, ma rappresentano quello che hanno subito gli ebrei dai tedeschi.

Il protagonista ha un carattere ed un comportamento "distaccato", distante dagli eventi, quasi fosse in un altro mondo, ha una propria dignità ed uno scopo nella vita: la musica. Proprio la musica  e' fondamentale nell'opera,   il protagonista vive per la propria arte che lo accompagna nei momenti atroci della sua condizione di rifugiato e lo salva.

 

Interrogazione sulla I e II Guerra Mondiale 
classe 3^B
scarica e ascolta...

 

 

 






   

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