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Secondaria di I° grado ALBISSOLA MARINA

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CARLO FELICE 2014

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Ultimo aggiornamento (Mercoledì 26 Novembre 2014 17:20) Scritto da candida cavanna Lunedì 22 Ottobre 2012 11:38

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25 novembre 2014
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"Allestimento semplice,quasi essenziale. Un indistinto fluire di toni cupi e di scorci bucolici accompagna i personaggi e li segue nei loro tormenti. Due forze governano la scena, come la vita: l'ombra e la grazia. Nell' opera di Verdi, non epica o corale, ma intima e aderente alla coscienza e alla fragilità individuali, per la direzione singolare e travolgente di Andrea Battistoni e la cura filologica della regia di Leo Mucci, tutti i moti naturali dell' anima trovano spazio e attenzione.

Un'autentica lezione quella odierna per i ragazzi della Scuola, spesso calati nel loro mondo ovattato e virtuale, che tutto edulcora, tutto confonde. In scena, oggi, sentimenti netti e ben definiti, amore assoluto e gratuito, spirito di sacrificio, odio viscerale, gelosia, rabbia quasi ferina e istintuale, bene, male. La loro contemplazione è fonte inesauribile di un'ispirazione che legittimamente è in grado di dirigerci.

Il sentimento del bene e del male impregna ogni nota,come impregna ogni opera non estranea al destino dell' uomo.
È bene che i nostri giovani si misurino con la complessità del vivere, con le emozioni fosche e con quelle più accese, che tutte attraversano, talvolta all' unisono, le nostre esistenze. Con l'aiuto prezioso di Verdi si è potuto così afferrare, durante l'intero melodramma,  ciò che sta alla base dell' agire umano, per cui dopo gli attimi di felicità (l'amore pulito e intenso di Luisa e Rodolfo), se per un verso s'incontra il senso della perdita (distacco, tradimento e reciproco abbandono degli amanti), per l'altro v'è il ringraziamento di ciò che la vita ha donato (atto III, scena finale, congedo gioioso degli amanti dal teatro della vita). Pur nella delusione della caduta dell' attimo, quindi, quell'attimo stesso lascia in noi una traccia e un più profondo amore per la vita."

Prof.ssa Paola Mallone


I genitori scrivono:

Bellissime e intense riflessioni. Direi in scena la giostra della vita con molti dei suoi sentimenti più profondi. Molti elementi di riflessione e di crescita per i nostri ragazzi. Non è detto che riescano a cogliere tutto "oggi" ma è qualcosa che comunque "resta'' e la ritroveranno con il tempo. Continuo a pensare che bisognerebbe organizzare anche pullman mamme. Sono un po' invidiosa di questi fortunati ragazzi. Ai nostri tempi le medie non ci offrivano queste opportunità. Una mamma

L'immagine di Verdi é legata alla mia infanzia. Ricordo mia nonna che mi cantava le opere che ascoltava e aveva ascoltato ogni volta che aveva potuto alla radio. Che avevano scandito il suo tempo e i suoi sogni. E le nostre 1000 lire?!?  E il volto di Verdi é arrivato a far parte della storia dei nostri ragazzi. Mi fanno impazzire queste cose....xke diventano... "senza tempo''.  E l' autografo? Che emozione?!!! Troppo forte. Una mamma

Grazie, per la spiegazione accurata e dettagliata dello spettacolo di ieri....E per tutto quello che fate per i ragazzi....una mamma

Buonasera, le volevo chiedere se per caso avesse trovato un foglio autografato da Battistoni, perchè mio figlio era riuscito a farselo fare e si è disperato tutta la sera, perchè al suo ritorno a casa non lo ha più trovato. Ci teneva moltissimo e deve averlo perso sull'autobus. Credo che il ritrovamento del foglio autografato sia una possibilità molto remota, ma in ogni caso la ringrazio immensamente di regalare ai nostri figli la possibilità e la capacità di apprezzare ed ammirare un genere di arte ed artisti non così facilmente interpretabili o amabili dalle nuove generazioni e che rappresentano una ricchezza per l'animo umano. Cordiali saluti. Una mamma


Luisa Miller

Melodramma tragico in tre atti di Salvadore Cammarano

Musica di Giuseppe Verdi

TRAMA e PERSONAGGI

TEATRO CARLO FELICE 17 ottobre 2014

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Le luci si spengono e la magia del balletto ha inizio.
Solor e Nikija si giurano eterno amore in un'atmosfera cupa e ostile presagio del dramma che sta per compiersi. I colori accesi ocra e arancio della reggia  conducono in un oriente fiabesco e romantico, dove una splendida Nikija e la rivale Gamzatti si contendono Solor. Quindi, il pubblico è coinvolto nella sacralità della danza di fachiri e bayadère tra i bagliori dei magnifici costumi.
Improvvisamente irrompe sulla scena la statua dell'idolo d'oro che prende vita sulle note di una musica trionfale. Musica appassionata e struggente accompagna la tristezza accorata di Nikjia costretta a danzare davanti a Solor e Gamzatti,  la gioia della bayadèra davanti al cesto di fiori falso dono dell'amato ed infine la romantica resa al suo destino. Colori freddi,  nuvole di pizzo e tulle ci portano  al famoso "GRAN PAS CLASSIQUE " il regno delle ombre"...la magia ha fine. Gli applausi del pubblico sono il ringraziamento per averla potuta vivere anche solo per una manciata di ore.
E questo pubblico,  in questo momento,  di un po' di magia ha bisogno.
Se dentro al teatro gli dei hanno punito un giuramento infranto, fuori dal teatro c'è una città ancora una volta in ginocchio ; non per volontà degli dei, ma per la scarsa volontà degli uomini. Tutti gli anni accompagniamo i nostri alunni in questo splendido teatro di questa città altrettanto splendida.
Lo facciamo convinti del significato educativo di tutto ciò che è bello come appunto la musica,  il balletto,  l'opera lirica. Educare al bello significa anche insegnare il rispetto della bellezza. Oggi questi ragazzi di 11,12,13 anni hanno guardato con meraviglia,  ascoltato in silenzio e applaudito entusiasti. Ma è nostro dovere mostrare il brutto che c'è fuori da quella scatola magica, perché imparino a diventare più responsabili, più rispettosi di chi li ha preceduti.

Francesca Durante, Patrizia Malatesta, Alessandra Minetti

 

I genitori scrivono:

Un'altra pagina di profonda crescita scritta oggi sul libro della loro vita. Un libro che verrà messo nello zainetto della loro storia. Un libro prezioso che gli insegnerà  e gli ricorderà di essere uomini e donne  e giusti del loro domani. Sempre il mio Grazie. Una mamma. C.B

Un grande ringraziamento a voi che, mettendo a disposizione il vostro tempo e la vostra disponibilità, rendete possibile ai ragazzi di conoscere (e speriamo -almeno per qualcuno di loro!- di apprezzare) il meraviglioso mondo di una cultura apparentemente tanto lontana da loro. Sono certa che i semi che piantate ora in loro prima o poi germoglieranno! Un caro saluto, D.F.

Nulla va dato per scontato e spero che i ragazzi abbiano compreso. Buona domenica A.N.G.

Grazie...un pensiero davvero bello e profondo. Condivido in pieno e sono molto felice che la "nostra" scuola e i "nostri" insegnanti mostrino ai nostri ragazzi che in tutte le cose c è sempre il rovescio della medaglia, c è il bello e c è il brutto e che, qualche volta, il brutto potrebbe essere evitato se solo fossimo più rispettosi e più responsabili. Grazie davvero di cuore e grazie per il vostro...andare oltre, oltre tutto ciò che è prettamente scolastico dandogli la possibilità di vivere esperienze uniche, che ricorderanno nella loro vita. Gli state mostrando tutto ciò che c è intorno alla scuola e che fa parte della loro vita. A.B.

Grazie per il ruolo che avete nell'educare al bello e al responsabile i nostri figli. M.R.B.

Grazie grazie e ancora grazie
La vita Vi renderà merito per aver installato, con così tanta passione, l ' amore per la bellezza....oggi troppo spesso confusa con l' apparenza...nei nostri figli, nei nostri futuri Cittadini...
Che ci auguriamo crescano continuando a nutrire questo seme che è passione, gioia, tormento...cui è impossibile rinunciare, poiché non si può vivere senza emozioni...
E allo stesso tempo offre loro l' opportunità di chiedersi chi siano, quale scopo e senso abbia il nostro passaggio sulla terra...
E nulla può arrivare a toccare certe....corde....se non la musica, nelle sue espressioni migliori....perché passa per il cuore e per il cervello...attivando la parte migliore di ognuno..
Quindi...chapeu...a Voi tutti... S.V.

I ragazzi scrivono:

Lo spettacolo è stato bellissimo, d’altronde come tutti quelli che siamo andati a vedere fin’ora.

Nonostante la sfortuna che abbiamo avuto all’inizio con il pullman, siamo riusciti a vedere il 1° atto, non tutto, ma la maggior parte.

Grazie alla prof. Chiarlone, che ci aveva preparato sullo spettacolo, sono riuscita a capire tutto, anche se all’inizio non era facile.

Della “Bayadere” mi sono piaciuti tantissimo i costumi, i balletti (visto che faccio danza) e la musica, che cambiava tutte le volte che cambiava scena o quando un personaggio cambiava umore, ad esempio quando Nikija è al matrimonio di Solor e Gamzatti c’è una musica triste, e quando la serva li dà il cesto di fiori, la musica cambia totalmente.

Infine, mi sono piaciuti anche i componenti della compagnia teatrale, perché hanno ballato perfettamente, su coreografie molto difficili.

NON VEDO L’ORA DI ASSISTERE AL PROSSIMO SPETTACOLO!!!

 

"la bayadère"


Trama

Svetlana Zakharova & Roberto Bolle - La Bayadere

Durata dello spettacolo:

I atto 40 min.

II atto 39 min.

III atto 37 min.

sono previsti due intervalli di  20 min. ca.


Il balletto fu uno dei primi trionfi di Petipa al Teatro Imperiale a San Pietroburgo. La trama tratta temi particolarmente cari alle platee ottocentesche: esotismo, promesse amorose tradite, sentimentalismo, romanticismo, gusto per il soprannaturale.

Riassumendo l'esilissima trama, nel primo atto veniamo a conoscenza del guerriero Solor, innamorato della baiadera Nikiya a sua volta amata dal Bramino. Nikiya costringe Solor ad un giuramento d'amore eterno. A Solor viene offerta la mano di Gamzatti, la figlia del Rajah, ed egli accetta dimenticandosi la promessa fatta a Nikiya. Durante i festeggiamenti per il fidanzamento, Gamzatti dice a Nikiya il nome del suo fidanzato e lei si oppone inutilmente a questo fidanzamento. Una schiava, Aya, propone a Gamzatti di uccidere Nikiya.

Nel secondo atto vi è la danza delle baiadere alla quale partecipa anche Nikiya. Aya dà a Nikiya un cesto di fiori nel quale è nascosto un serpente velenoso che la morde. Il bramino le propone di salvarla, a patto che lei accetti di sposarlo. Nikyia rifiuta e danza fino a quando muore.

Nel terzo atto, Solor per dimenticare il dolore della morte di Nikiya, fuma un particolare veleno, si addormenta e si ritrova nel regno delle ombre e tra esse ritrova anche l'amata Nikiya alla quale giurerà fedeltà eterna.

Nel quarto atto durante le nozze tra Solor e Gamzatti, il tempio crolla seppellendoli sotto le macerie.



 

anno scolastico 2013-2014

Teatro "CARLO FELICE" GENOVA

8  aprile LA BOHEME” G. Puccini

Sfavillio di una miriade di  colori, splendore di abiti, lampi e bagliori di luci improvvise quanto intense e poi… l’ incanto della voce di Mimì, il trasporto tra lievità ed impeto, debolezza ed energia.

La presenza dei bambini è la fanciullezza dei personaggi;

“nel cuore di ogni adulto vive il sé bambino” sognante, ricordo pascoliano.

Il pittore genovese  Francesco Musante ha allestito scene ricche di vivacità, di poliedrici aspetti, di eclettica lettura.

Augusto Fornari, il regista, ha offerto una versione antitradizionale della commedia lirica pucciniana che ammicca a candidi stupori da sogno, a ingenue meraviglie sincere.

Noi spettatori siamo saliti sul rotolante “carillon” della vita e l’opera lirica è diventata per incanto realtà vibrante.

Ma… “il tempo fugge”, la giovinezza finisce e mentre la protagonista muore, i fanciulli improvvisamente spariscono, per poi trasvolare su di un carretto ancora colorato della vita: il nostro ricordo per le memorie di quel tempo ormai poco o molto lontano…

I PERSONAGGI:

-Mimì: soprano, è la vicina di casa dei quattro amici. Vive in una soffitta e conosce Rodolfo perché si è spenta la candela e i due si innamorano. Il suo mestiere è di cucire fiori di stoffa.

-Musetta: soprano, è una ragazza molto bella che è desiderata da tutti e vuole far ingelosire Marcello uno dei quattro amici.

-Rodolfo: tenore, nell’ opera è un poeta che si innamora di Mimì e insieme a lei è il  protagonista  principale.

-Marcello: baritono, è un  pittore , che è desiderato da Musetta. Aiuta poi Mimì nel momento del bisogno.

-Shaunard: baritono, fa il musicista e racimola sempre qualche soldo.

-Colline: basso, fa il filosofo ed gli è molto cara la sua vecchia zimarra.

-Benoit: basso, il padrone di casa dei quattro amici, è scorbutico e vuole l’affitto dei mesi precedenti.  Classe 2B


3 dicembre 2013

Lo schiaccianoci
Musica di P. I. Čajkovskij

Balletto sul ghiaccio di San Pietroburg

 

Un vero regalo di Natale “Lo Schiaccianoci” rappresentato al Carlo Felice. Una gioia degli occhi,il ghiaccio,i pattini,le lame lucenti… E del cuore : fondali di cartoline d’ altri tempi,di magici Natali case borghesi sognanti dei fasti dell’aristocrazia. Sullo sfondo di scenografie che solo ai miopi o ai cinici paion di “stereotipia”, si snoda la fantasia romantica di una fanciulla che con il suo amore dà la vita ad un soldato – schiaccianoci, combattendo con lui. Le paure di un femminino in boccio. La musica travolgente ha avuto il contraltare nel gioco delle luci e nel colore dei costumi: il dorato caldo degli interni e degli abiti si è alternato all’argenteo scintillante al bianco puro dei duetti d’amore. E poi il rosa ,l’azzurro,le trine e i rasi :incantevole il balletto rosa-confetto, degno delle bambole sognate dalle nostre nonne contadine e poste come trionfo su letti matrimoniali o filiali…A testimonianza di un altro sogno:quello della VITA!

Prof.ssa L. Scandella

Albissola  Marina 4/12/13


 

 

 

CARLO FELICE a.s. 2012-2013

31 MAGGIO 2013

"La traviata" di Giuseppe Verdi

Non poteva mancare,per un Istituto che ha fatto delle sue “radici” storiche delle educazioni storicamente fondate il suo obiettivo, un’uscita al Carlo Felice per assistere al “melodramma “ per eccellenza, “La traviata”.
Ascolto attento e anche criticamente smaliziato, data l’esperienza di molti di altri allestimenti, hanno caratterizzato i “nostri” allievi. La sobria cornice della messa in scena, se non ha appagato l’adolescenza “rutilante”, la fantasmagoria adolescenziale, ha invece colpito sensibilità adulte, le quali si attiveranno per sottolineare l’aderenza all’epoca e al clima,la formalità di ipocrito classismo cui neppure il nostro tempo è alieno. Soprattutto “emozionano” (e non è un controsenso) stereotipie, quanto mai attuali:l’opera ripropone il conflitto tra “ donna angelo e donna diavolo” , che, nell’immaginario maschile, ancora esiste. E la donna che accetta la schizofrenia, che non crede in un sé pieno e “sfumato”,arrivata a sacrificare la propria vita….. Violetta, di indubbie qualità vocali, è credibile; ma molto convince il conterraneo Meli, un Alfredo dal timbro vocale vibrante e dalla gestualità intima. Mirabili le luci.
Una nota nostalgica: le parole piene di pudico sentimento sono incantevoli, come i costrutti latineggianti.Odorano di aule liceali, di penne stilografiche e di vecchi insegnanti oranti e commossi.

Prof.ssa Laura Scandella

5 febbraio 2013

"Il lago dei cigni"
Balletto sul ghiaccio di San Pietroburgo. Musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij.

Direttore

Arkady Shteynlucht

Corpo di ballo

Balletto sul ghiaccio di San Pietroburgo

È il balletto classico per eccellenza. Eppure, l’affermazione del Lago dei cigni non fu facile. Čajkovskij iniziò a lavorarci quasi per gioco nel 1871 durante una vacanza, per divertire i suoi nipoti e i loro piccoli amici. La prima versione coreografica (Mosca, Teatro Bolscioi, 4 marzo 1877), firmata da Julius Reisinger, maldestra e improvvisata, fu un insuccesso clamoroso. Furono Marius Petipa e Lev Ivanov, molti anni dopo, a trovare la chiave coreografica giusta sia per valorizzare al meglio la musica di Čajkovskij, al solito formalmente curatissima, che per drammatizzare senza sbavature l’antica fiaba tedesca a cui si ispira la trama. La nuova versione trionfò al Teatro Mariinskij di S. Pietroburgo il 15 gennaio 1895, due anni dopo la morte del compositore. Le ragioni di questa fortuna, da quel momento mai venuta meno, sono fondamentalmente due: l’ispirazione melodica di Čajkovskij, costante per tutto il lavoro (non c’è brano della partitura che non venga voglia di canticchiare immediatamente dopo averlo sentito), e l’immagine delle donne trasformate in cigno, per il sortilegio del mago Rothbart, così come è raffigurata nei due cosiddetti “atti bianchi” (il secondo e il quarto). La magrezza dei corpi, il tutù di mussola bianca, l’elevazione sulle punte, le braccia agitate come fragili ali filiformi: la donna-cigno non è solo diventata l’icona più rappresentativa del balletto classico, ma, nella sua evanescenza ed impalpabilità eterea, è il simbolo stesso della donna idealizzata e sublime (un mito di chiara matrice romantica). L’attrattiva in più dell’allestimento proposto quest’anno dal Carlo Felice è nella compagnia protagonista, il Balletto sul ghiaccio di S. Pietroburgo, fondato nel 1967 da Konstantin Boyarski. Non si tratta di un classico “show on ice”, né di un’esibizione sportiva di pattinaggio sul ghiaccio, ma di un vero e proprio balletto classico danzato interamente sui pattini e sul ghiaccio (prodotto grazie ad una particolarissima tecnologia). Un caso unico al mondo.

Il primo febbraio il balletto Il lago dei Cigni sarà trasmesso in diretta streaming su MYMOVIESLIVE! Per accedere occorre collegarsi alla piattaforma www.mymovies.it

martedì 5 febbraio appuntamento al teatro
CARLO FELICE per assistere allo spettacolo:
"Il lago dei cigni" Balletto sul ghiaccio di
San Pietroburgo Musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij

La citazione è d'obbligo, "Pattini d'argento". Nella piazza d'ardesia, marmo e legno del Carlo Felice, c'è stato ieri il ghiaccio. Una sfavillante interpretazione,in punta di lama,del "Il lago dei cigni". I giovani della storica compagnia del balletto di S.Pietroburgo interpretano con esuberanza la favola romantica di tutti i tempi,in un tripudio di corpi, costumi e colori,sullo sfondo di scenografie "tipologiche" ma comunque d'effetto. Non mancano atmosfere più lunari e trepidanti, affidate alle sinuose ballerine-cigno dalla vita non piumata, ma originalmente sottolineata da una rigida (corolla) bianca. Un successo un'occasione per tutti gli spettatori: un RICORDO importante anche per i cuori più tristi, per le anime apparentemente più ciniche o indifferenti. Prof.ssa S.L.

CLASSE 1a A
Martedì siamo andati al Teatro Carlo Felice…siamo partiti di pomeriggio ed abbiamo riempito quattro autobus. Nel tragitto dietro di me c’erano due miei amici che ascoltavano della musica abbastanza bella. Arrivati in piazza De Ferrari a Genova abbiamo scattato qualche foto davanti alla fontana. Entriamo…inizia lo spettacolo…è bellissimo! Alla fine ho urlato dalla gioia! S.D.

Mi è piaciuto tutto del “Carlo Felice”: il giullare,il mago vestito di nero e l’orchestra. N.S.

La “finta piazza” con balconi, finestre luci …SEMBRAVA PROPRIO VERA!!! Ecco cosa mi è piaciuto. Nel momento dell’intervallo ho cercato di osservare tutto anche il lanternino che mi ha colpito tantissimo. Il buio….e le tende con disegnati alberi sono scese dall’alto. La musica era molto piacevole e nei momenti in cui c’era Odette era molto lenta e dolce, quando c’era Odille era veloce e forte. E’ stata un’emozione PAZZESCA!


Mi ha impressionato la grandezza del teatro ed il particolare dei balconi interni. Mi sono divertito quando il re ha mandato via il giullare con il fazzoletto. Sono state belle le evoluzioni sui pattini delle ballerine. Da piccola avevo fatto un saggio di danza con lo stesso tema e mentre l'orchestra suonava mi è tornato in mente. E.T.

I costumi erano sgargianti e luccicanti, ma la cosa più bella è stata che lo spettacolo era su ghiaccio, una cosa meravigliosa che non dimenticherò mai. F.N.

Quando siamo entrati sono rimasta stupita dalle decorazioni della sala. Quando è iniziato lo spettacolo sono rimasta affascinata dalla grazia con cui le ballerine muovevano le mani e le braccia. Sotto il palco c’era l’orchestra e noi abbiamo ascoltato benissimo perché avevamo i posti a sedere più belli. Sono rimasta impressionata dalla leggerezza con cui i ballerini sollevavano le ballerine ed i costumi erano curati nei minimi dettagli. Io e la mia classe siamo stati fortunati ad avere una Professoressa che ci ha accompagnato a teatro. E.Z.

Il teatro era molto grande e mi sono sentita come quando vado allo stadio però era più bello,molto più bello! E.S.

Mi sono piaciuti: il giullare, i costumi, le poltrone ed il teatro che mi sembrava una piazza. G.B.

Mi è molto piaciuta la piazza De Ferrari ed il Teatro. Mi ha impressionato la leggerezza degli atleti,come saltavano e come atterravano con i pattini sul freddo ghiaccio. M.C.

Bello il lanternino del Teatro. Ho apprezzato molto la bellerina che interpretava Odette e Odile. N.C.

E' molto strano vedere in un teatro il ghiaccio! Siamo stati molto fortunati, è stata una giornata molto bella! V.F.

Speriamo che il Teatro non chiuda mai! Il pezzo più bello è stato quando il giullare ha portato i fiori alle ballerine che afferravano i nastri colorati e li facevano girare intorno ai fiori. Il viaggio in autobus è stato favoloso. S.M.

Quando i ballerini frenavano tutto il ghiaccio "volava" in aria! I ballerini sollevavano le ballerine come se fossero state delle piume. M.B.

I colori dei tutu si "intonavano" alla musica di Čajkovskij. Il pubblico però nel finale ha trattato molto severamente il Mago. Il pubblico non è riuscito a distinguere il personaggio cattivo dal bravo ballerino che lo interpretava. C.A.

Ecco le cose che mi hanno impressionato di più: le ballerine molto belle,la loro preparazione atletica e le loro evoluzioni, il teatro con le colonne di marmo, le ringhiere d'oro e l'orchestra con strumenti impressionanti come l'arpa che mi è sembrata enorme! M.D.S.

Il balletto mi è piaciuto nonostante io non ami questo genere ma preferisca l'opera lirica.

Mi ha colpito molto il fatto che i personaggi ballassero coi pattini sul ghiaccio, cosa che non avevo mai visto fare, specialmente in un teatro.

Inoltre, ho trovato molto divertente la presenza di tanti personaggi allegri e comici con vestiti buffi e sgargianti, in particolare il giullare che ci intratteneva con i suoi salti della morte.

Nel complesso la giornata si e svolta in modo piacevole e mi sono divertito molto insieme ai miei compagni.


CLASSE 2a A

Ieri, 5 febbraio 2013,noi ragazzi della "De André" abbiamo ammirato un incredibile balletto su ghiaccio: "Il lago dei cigni". La musica era fantastica, per non parlare dei ballerini, delle piroette e dei salti. E' stato lo spettacolo più bello che io abbia mai visto! C.A.

Era molto speciale perchè i ballerini e le ballerine pattinavano sul ghiaccio. I costumi che indossavano erano molto belli. La musica incantevole. L.P.

Non avevo mai visto un balletto al Carlo Felice sui pattini. In particolare è stato bello vedere i ballerini e le ballerine volteggiare in aria. Il personaggio che mi ha colpito di più è stato il giullare per la sua simpatia e per i colori luminosi del suo costume. I.T.

La musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij era perfetta! Il giullare faceva salti con giravolte! D.V.

Immaginavo che la narrazione della storia fosse diversa. Molto bravo il direttore d'orchestra che ha diretto in modo eccellente . D.C.

Lo spettacolo non mi è piaciuto perchè era troppo prevedibile, c'è un cattivo,un bravo una bella e finisce sempre bene! L.B.

Il giullare è il personaggio che mi è piaciuto di più perchè mi faceva ridere e si cimentava in piroette e salti difficili. L.C.

Era molto divertente quando entrava in scena il giullare. E.B.

Quest'opera è stata rappresentata su ghiaccio, il giullare ha fatto acrobazie fenomenali. D.R.

A me piace molto la danza e sono anche molto brava quando ballo. I protagonisti indossavano costumi meravigliosi corti e larghi. Il cigno bianco si è presentato con un tutu bianco classico. Spero di poter vedere nuovamente un balletto così. M.B.

Ho apprezzato molto la musica e il III quadro. Il personaggio più bravo per me è stato il giullare. F.S.

Stupendi i costumi delle ballerine e la musica. G.C.
CLASSE 1a C
Non vedo l’ora di tornare al “Carlo Felice”. Mi è piaciuta la sensazione che ho provato quando siamo entrati ed ho visto tantissime persone. Quando hanno applaudito il mago mi veniva da piangere. Ho apprezzato molto la musica dal vivo. L.P.

Spero di poter vedere altri balletti, mi è piaciuta la lussuosità dell’interno. M.N.

La scenografia del castello sembrava in 3D e ho notato il teatro-piazza. Una ballerina è caduta e mi è dispiaciuto. S.C.

A me è piaciuto il giullare con le sue piroette e le bellissime scenografie. C.M.

Mi ha stupito quando R. ha afferrato le gambe e le mani di Odette e l’ha fatta volteggiare. G.C.

Mi ha dato fastidio quando il pubblico alla fine ha salutato malamente il mago. C.

Mi sono perso nei meandri del Teatro…non trovavo i bagni. L.S.

Mi sono girato tante volte per vedere quante persone erano sedute dietro di me e mi ha fatto impressione la maestosità della sala. D.V.

Quando siamo entrati non riuscivo a staccare gli occhi dalle finestre e dalle ringhiere di marmo interne. T.R.

Hanno urlato buuuu al mago. Peccato! D.G.

Bellissimo l’allestimento interno e fantastico il giullare! G.C.

Mi sono emozionata quando ho visto i costumi delle ballerine. Per me è stato tutto nuovo. G.A.

Il giullare è stato abilissimo quando ha ballato BENDATO! C.G.

Le scenografie sembravano vere e scendevano dall’alto senza rumore. M.M.
classe 2a C
E' stato il primo balletto sul ghiaccio che io abbia visto dal vivo e mi è piaciuto davvero tanto perché i ballerini della compagnia del balletto sul ghiaccio di San Pietroburgo erano molto bravi ed è stato molto bello vedergli fare dei salti, delle piroette e altre cose che io non avrei mai pensato si potessero fare sul ghiaccio. I costumi erano magnifici e alcuni con colori sgargianti. Quelli che mi sono piaciuti di più sono stati quelli dei cigni. Il tutto era accompagnato dalla fantastica musica Petr II’ic Cajkovskij che si abbinava perfettamente agli stati d’animo dei ballerini. M.A.

Noi della 2a C, il 5 febbraio siamo andati a Genova al Teatro Carlo Felice per vedere il balletto “Il Lago dei Cigni”.Non era il solito balletto, perchè in questa occasione e per la prima volta avevano ghiacciato l’intero palcoscenico. Ecco perchè è stato eseguito su pattini. E’ stato molto bello e soprattutto molto emozionante.Il ballerino più bravo, secondo me, e’ stato sicuramente quello che rappresentava il giullare. Faceva accrobazie difficilissime con una semplicità sbalorditiva, infatti, erano tutti ballerini e atleti di livello olimpico. La cosa che però non mi è piaciuta per niente è stato il momento nel quale il ballerino che personificava il mago cattivo Rothbat si è fatto avanti per ricevere gli applausi dagli spettatori. Tutti gli hanno fischiato per ben due volte e non ho capito bene le vere ragioni...Anche se il suo personaggio era quello del antagonista anche lui è stato bravissimo ad interpretarlo. Forse le persone che gli hanno fischiato non conoscevano la storia e non erano a fatto preparati come noi a partecipare ad uno spettacolo di questo livello. D.G.

Il balletto "Il lago dei cigni" è stato bellissimo, tanto che mi ha fatto emozionare , perchè per me era la prima volta che assistivo ad uno spettacolo ballato sul ghiaccio.In particolaremi mi sono piaciuti i ballerini,con i loro meravigliosi costumi e la musica che era straordinaria. Insomma nel nostro dizionario non c'è una parola giusta per descrivere l'opera .C.P.

Il balletto mi è piaciuto nonostante io non ami questo genere ma preferisca l'opera lirica. Mi ha colpito molto il fatto che i personaggi ballassero coi pattini sul ghiaccio, cosa che non avevo mai visto fare, specialmente in un teatro. Inoltre, ho trovato molto divertente la presenza di tanti personaggi allegri e comici con vestiti buffi e sgargianti, in particolare il giullare che ci intratteneva con i suoi salti della morte. Nel complesso la giornata si e svolta in modo piacevole e mi sono divertito molto insieme ai miei compagni.


 

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Ultimo aggiornamento (Lunedì 17 Novembre 2014 19:46) Scritto da Administrator Giovedì 12 Ottobre 2006 02:25

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Tutti al cinema!

"Il Giovane Favoloso” di Mario Martone.

Il film  si batte "al botteghino" , con "L'uomo ragno" . A preadolescenti ed adolescenti è piaciuto davvero! Come Spiderman,Giacomo è un supereroe. La forza del primo,l'intelligenza dell'altro sono frutto di mutazione e insieme dolore. La malinconia della New York ripresa nel film americano somiglia alla Recanati illustrata da Martone. Spiderman e Giacomo sono condannati alla SOLITUDINE, che fa tutt'uno con la loro rivolta verso il conformismo della società.  Nel suo feroce odio per l'IPOCRISIA.  Leopardi si incontra con l'Uomo Ragno e le sue battaglie in difesa dei deboli, degli oppressi, degli irregolari. Ogni adolescenti può riconoscersi in questi "eroi", così diversi e insiemi uguali: tutti vivono "l'ideale", cercano aria , respiro in un rifiuto del presente "prostrato" . Liberamente tratto da "La Repubblica".

Prof.ssa L. Scandella


La scuola può essere “anche divertente”! Questo pomeriggio trascorso insieme con alcuni compagni di classe e di scuola e con la presenza degli insegnanti ci ha particolarmente colpiti; abbiamo imparato “fuori” dalle aule, al cinema Diana, a seguire, analizzare e comprendere una pellicola, guidati dalla dott.ssa Barreca, che dovreste conoscere tutti perchè è “un mito”!

I ragazzi della della De André.


Mercoledì 29 ottobre alle ore 18 davanti al Cinema Diana ci siamo ritrovati alunni e insegnanti per vedere questa pellicola. C'è stata l'introduzione e la conclusione al film della Dott.ssa G.Barreca che ci ha commentato le scelte cinematografiche del regista, i personaggi e il loro ruolo, la recitazione, gli ambienti, la scenografia e la colonna sonora. Leopardi è descritto nella sua giovinezza come un giovane libero, ironico e un po' ribelle e molto pessimista che tenta di allontanarsi da Recanati fuggendo dalla sua famiglia. Questa ironia mista a satira la ritroviamo nell'opera raccontata ad un ragazzo napoletano: la battaglia tra topi e rane “la Batracomiomachia”.

A proposito di questo poemetto satirico in versi il Leopardi, sotto la veste favolosa,discute del fallimento dei moti rivoluzionari di quel periodo, satireggiando gli Austriaci, i Borboni e valorizzando “I TOPI” napoletani liberali S.V.

Il film "Il giovane favoloso"mi ha colpito molto,perché parla di un ragazzo malato di rachitismo e questa malattia, soprattutto nella seconda parte della pellicola è molto evidente; scrive poesie ed opere in prosa,inizialmente ben accolte dai letterati poi criticate. T.G.

E' stato un film molto interessante e molto istruttivo; mi ha fatto capire che la vita non è da sprecare e che bisogna avere sempre la forza di andare avanti; mi hanno appassionato le poesie e gli scritti citati nel film.F.Z.

Il film inizia a Recanati dove Leopardi nasce e vive la sua giovinezza,ma a Recanati non è felice perchè vuole evadere da quel “natio borgo selvaggio”. Si reca a Firenze insieme al suo amico Ranieri e poi a Napoli dove morì. Tra i suoi ultimi scritti c'è ”LA GINESTRA”. In questa poesia i critici letterari hanno visto come un'apertura del pensiero pessimistico del grande poeta perchè parla di “aiuto reciproco e di solidarietà” unici mezzi per alleviare i dolori della vita umana.P.D.

Leopardi è un giovane che cerca la felicità, la verità, la libertà attraverso le vicende della sua vita; ebbe in sorte un padre che nutriva grandi aspettative su di lui ed una madre algida e distaccata; cerca affetto studiando e scrivendo poesie che resteranno per sempre eterne.

E' un film sulla vita e le opere di Giacomo Leopardi. Sebbene malato scrive, studia, traduce trascorrendo molte ore nella ricchissima biblioteca paterna; si occupa anche di politica e sogna l'Italia unita e libera dallo straniero.A.C.

 

 

LABORATORIO DI RICERCA AMBIENTALE


classe 2A

classe 3A

Itinerario: Ellera – Striera – Case Giberto – Bric Brigna – Bric Schiena – loc. Maroni - Ellera

Data: venerdì 07 novembre 2014

Difficoltà: escursionistica Dislivello: 250 metri circa Tempo di percorrenza: 3 ore circa

Raduno: ore 14,15 Ellera , località Pernigari

Inizio escursione: ore 14,30

Termine escursione: ore 18,00 nel centro di Ellera.

Materiale occorrente: scarponcini o scarpe da ginnastica pesanti, k-way, berretto, zainetto.

Descrizione percorso: all’uscita da scuola gli alunni, accompagnati da un genitore si trasferiscono in auto in località Pernigari, sulla strada che collega Ellera a Stella a circa 1,5 Km oltre l’abitato di Ellera. Gli insegnanti prendono in consegna gli alunni e alle ore 14,30 si inizia l’escursione. Ci si incammina su una strada asfaltata in forte salita che conduce verso le località Striera e Pernigari; percorsi circa 600 metri si incontra una biforcazione; si prende a destra fino al gruppo di case della località Striera; poco prima di arrivare alle abitazioni un sentiero sulla sinistra ci conduce al di sopra delle case e prosegue inoltrandosi in un bosco di pini e castagni. La salita nel bosco è costante, ma non impegnativa ed in circa 20 minuti ci porta su un lungo crinale; la strada prosegue in falsopiano per un lungo tratto, fino a quando si arriva in un punto caratterizzato da prati. Si continua sul sentiero principale per circa 15’ fino ad una grande curva verso destra, dove la strada incomincia a scendere. Prima di iniziare la discesa si abbandona la strada principale e ci si inoltra a sinistra in un bosco di faggi e castagni, in direzione di un capanno di caccia. Il sentiero prosegue in piacevole discesa, lungo il crinale opposto a quello di salita, passa sotto al Bric Schiena fino alla località Maroni, dove si trova una strada quasi tutta sterrata che conduce alla provinciale. Una strada secondaria asfaltata ci riporta nel centro di Ellera.

Si ricorda che la vigilanza sarà effettuata dagli insegnanti accompagnatori


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LABORATORIO DI RICERCA AMBIENTALE
classe 1A

escursione mese di ottobre

Itinerario: Albisola S. – Torre Bregalla – Celle L. – Albisola S.

Data: venerdì 24 ottobre 2014

Difficoltà: escursionistica

Dislivello: 250 metri circa Tempo di percorrenza: 3 ore e 30’ circa

i più e avrei un amico con cui giocare. Se i miei genitori lo prendessero sarei la ragazza più felice del mondo!ELLA CLASSICA!!! Invece mio papà...beh ma certo, mio papà...beh lasciamo stare!!! A me affascina molto la danza classica, perchè, quando ci sono i balletti in televisione, le ballerine e i loro partner sembrano delle farfalle, che si muovono con grazia!!! In questi giorni sto bombardando mia mamma di domande (sperando che ceda) sulla danza classica!!!avo.

 

9 ottobre 2014 h 14.00

LEZIONE con la Dott.ssa G.Barreca

"iMovie la tecnica del montaggio digitale"


RIFUGIO MONDOVI'

25 settembre 2014   h.15.20    verso il rifugio....

gruppo escursionistico

RIFUGIO Mondovì

 

LABORATORIO di CERAMICA

CORSO A

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CINEFORUM FEBBRAIO 2014

CINEFORUM -  giornata della memoria

Sono state ore,quelle dell'inizio delle proiezioni /lezioni di cinema,di una significa az. commovente,di un'unica pregnanza didattica.  Bambini adulti, ha così felicemente esordito l'esperta Dott.ssa G.Barreca,rivolgendosi ad un auditorio di prime medie. Sì tutte le prime unite,per la visione del film in occasione della Giornata della Memoria, ad apertura di un corso di alfabetizzazione  all 'immagine...
Chi scrive si è emozionata: classi aperte,sensazioni condivise e delicatamente strutturate... Non c'era alcun giudizio,alcuna censura al di là di quella "ignorante" egocentricamente, dell'ascolto delle parole ALTRUI. Ogni intervento era sentito "di valore" guidato con sensibilità ed intelligenza,nella prospettiva di una COMUNITÀ' EDUCANTE.
Dignità e pudore, la dignità del e nel pudore...oggi,29 gennaio nella scuola di Albissola Marina!
Prof.ssa
Scandella Lau

Sono state ore, quelle dell'inizio delle proiezioni/lezioni di cinema, di una significa assolutamente commovente, di un'unica pregnanza didattica.  Bambini adulti, ha così felicemente esordito l'esperta Dott.ssa G.Barreca, rivolgendosi ad un auditorio di prime medie.   Sì tutte le prime unite, per la visione del film in occasione della Giornata della Memoria, ad apertura di un corso di alfabetizzazione all' immagine... Chi scrive si è emozionata: classi aperte, sensazioni condivise e delicatamente strutturate... Non c'era alcun giudizio, alcuna censura al di là di quella "ignorante" egocentricamente, dell'ascolto delle parole ALTRUI. Ogni intervento era sentito "di valore" guidato con sensibilità ed intelligenza, nella prospettiva di una COMUNITÀ' EDUCANTE.

Dignità e pudore, la dignità del e nel pudore...oggi, 29 gennaio nella scuola di Albissola Marina!

Prof.ssa L.Scandella

CLASSE 1B "Vento di primavera" è un film emozionante e triste, però finisce bene, i personaggi si esprimono bene, interpretano bene la stristezza e la gioia.

Un film che cambia la vita: ti entra nel cuore e ti dice che non deve mai più accadere .

Io ho disegnato la scena nella quale il protagonista pensa di raggiungere la madre e in verità andava nel campo di concentramento. Questo film mi è piaciuto molto è stato molto commovente.

Josef il protagonista è riuscito ad uscire dal campo di concentramento e quando è passato il treno lui ha fatto quello che gli aveva detto la mamma e non è salito, quel treno lo avrebbe portato alla morte.

Il film " Vento di primavera"mi ha svelato com'era dura la vita degli ebre.

CLASSE 3 A. Nel film "Il pianista" il regista Polansky ha saputo, con questo film, trasmettere agli spettatori, secondo me,   la situazione tragica e disperata, disumana degli ebrei, durante l'occupazione nazista in Polonia. Questo film mi ha fatto comprendere la condizione di vita triste e crudele di molti ebrei.

E' il film più' coinvolgente tra quelli visti sull'Olocausto, alla fine delle persecuzioni, il protagonista, uomo di talento e forte spiritualmente, si salva grazie alla sua passione: la musica. Il film mostra scene crude, ma rappresentano quello che hanno subito gli ebrei dai tedeschi.

Il protagonista ha un carattere ed un comportamento "distaccato", distante dagli eventi, quasi fosse in un altro mondo, ha una propria dignità ed uno scopo nella vita: la musica. Proprio la musica  e' fondamentale nell'opera,   il protagonista vive per la propria arte che lo accompagna nei momenti atroci della sua condizione di rifugiato e lo salva.

 

Interrogazione sulla I e II Guerra Mondiale 
classe 3^B
scarica e ascolta...

 

 

 






   

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